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La Fattoria del Cane "Ciuk"

associazione ONLUS

Telefono: 0823 941736

                                                              335 575 45 44

Contrada Cargedio, strada I° comunale n.3

81010 Prata Sannita (CE)


            info@lafattoriadelcane.it

 segreteria@lafattoriadelcane.it

presidente@lafattoriadelcane.it

          L'Associazione ONLUS “FATTORIA DEL CANE - CIUK” intende realizzare, in un'area immersa nel verde delle campagne Pratesi, una struttura polivalente, Canile-Parco didattico di accoglimento e studio di animali abbandonati, randagi e cani vaganti nel nostro territorio.


          La fattoria del cane  rispetterà in pieno i diritti degli animali ospiti, alla base della Delibera della Giunta Regionale della Campania , n°209 del 7 Luglio 2014  che recepisce l'Accordo Stato-Regioni del 24 gennaio 2013, in materia di animali d'affezione, e modifica ed aggiorna le leggi regionali esistenti in materia; inoltre adotta e promuove la CARTA DEI DIRITTI DEL CANE. La struttura vuole essere un manufatto a servizio degli animali ospitati, dove verranno espletate tutte le attività di servizio e di supporto agli stessi.

 

          Durante il soggiorno presso la struttura, gli animali potranno passeggiare nell'area di sgambatura, dove saranno presenti numerosi attrezzi e giochi, per il divertimento degli ospiti a quattro zampe! Verranno inoltre garantiti i seguenti servizi:

  •           Controllo veterinario giornaliero.
  •           Copertura assicurativa per il periodo di soggiorno contro i danni avvenuti per nostra colpa (R.C.)
  •           Pulizia giornaliera e disinfezione prima di ogni arrivo.

          La struttura sorgerà su un insediamento agricolo antico, preesistente e dismesso da oltre mezzo secolo, in località Savaroni, sul versante nord-est dell’Appennino molisano-sannitico, che culmina nelle cime dei rilievi di Monte Favarocchi (1219 m) a nord, Monte Cappello (1206 m ) ad est, a poca distanza dalla vallata del fiume Lete, a circa 300 metri di quota, su un declivio pedemontano degradante in direzione sud-ovest.


          L'area risulta poco urbanizzata e le zone limitrofe sono sfruttate a colture di olivo, di tipo non intensivo e a pascolo, a servizio dei pochi insediamenti rurali minimi, ancora esistenti, perlopiù, a conduzione familiare.


          La zona è servita da una strada comunale in parte asfaltata proveniente dal centro abitato che si incrocia con la strada provinciale 83, che serve la zona collinare in direzione Est, verso il Comune di Ailano.


          L'intervento tende alla tutela ambientale e paesistica senza essere invasivi per massa, volume e colore, ma si inserisce nel paesaggio circostante, compatibilmente anche con le tipologie e le caratteristiche presenti della zona, nel rispetto delle visuali privilegiate delle emergenze naturalistiche, vegetazionali e morfologiche, rispettando l’andamento naturale del terreno, le caratteristiche formali e cromatiche della vegetazione.


          Sarà evitata qualsiasi manomissione del piano superficiale, sia per volume che per pendenze, adottando particolari tecniche costruttive, tali da inserire il manufatto senza sconvolgere, con riporti o spostamenti di masse, il sito prescelto, né saranno abbattuti alberi o spostate siepi esistenti.


          Soprattutto la scelta di dare un disegno organico all'intero progetto della struttura, cercando di inserire delle forme che rispondano all'istanza di coniugare luogo naturale e manufatti artificiali, conservando un segno nel territorio che ricorda le forme naturali e spontanee, come per esempio la foglia, la siepe, il lago, in un percorso armonico e di forma gradevole e naturale.


          Gli interventi di mitigazione delle opere, sia esistenti che a farsi, consisteranno nell’utilizzo di specie vegetali autoctone per il rinverdimento delle superfici spoglie e la sistemazione, ove necessario, di percorsi esistenti con verde e pietra locale che affiora in modo naturale dal terreno medesimo.


          L'Associazione onlus avrà come obiettivo principale la crescita nel sociale del rapporto uomo-cane, cercando così di ridurre gli abbandoni ed il randagismo locale, educando i cittadini di domani al rispetto dell'animale promuovendone il volontariato e assistendo quegli animali vaganti che saranno ospitati in loco e potranno essere collocati in futuro in nuove famiglie;


          Tanta energia sarà impiegata all'utilizzo, di soggetti particolarmente predisposti, del Cane di Quartiere, da inserire nei centri abitati, previsto anche dalla normativa vigente, in modo da rinsaldare il rapporto amichevole uomo-cane; figura esistente già in passato nelle realtà locali di antica memoria, che la modernità e le nuove città hanno represso. Tale figura sarà utile soprattutto alle persone sole, agli anziani e ai bambini che per motivi vari non possono accogliere il loro amico a quattro zampe. Si pensi alla utilità della Pet Therapy, il miglioramento della qualità della vita dell'uomo attraverso l'amore del cane e le sue innumerevoli qualità terapeutiche.


          Inoltre si tenderà anche all'autosufficienza energetica, con l'installazione di tetti fotovoltaici, sulle batterie box, atti a ridurre le emissioni di C02 nell'atmosfera e tenderà al riciclo totale  di tutti i rifiuti prodotti, senza appesantire od incrementare qualsiasi tipo di inquinamento ambientale.


          I comuni della zona avranno a disposizione una valida struttura, lontana dall'abitato ed immersa nel verde della campagna, a cui affidare i numerosi cani vaganti per le strade, e far si che essi dopo un periodo di stazionamento possano essere collocati nelle famiglie che ne faranno richiesta, o opportunamente preparati, come cani di quartiere.